Cronaca Locale

“L’EX CONVENTO SAN FRANCESCO E’ ACCATASTATO E CARACAPPA DICE CASTRONERIE”

Oggi le scintille sono accese dai consiglieri comunali Carmela Santangelo, Salvatore Monte e Cinzia Deliberto e si basano sulla dichiarazione dell’assessore al Tursimo Sino Caracappa. Succede ieri, quando Caracappa è intervistato da Massimo D’Antoni e va in onda il telegiornale di RMK. Esattamente al minuto 12 e 5 secondi dall’inizio del tg dell’emittente locale, Caracappa afferma: “Il San Francesco dal punto di vista catastale è inesistente”.

“Bisogna perdonare perché non sanno quel che dicono. E’ necessario appellarsi alla carità cristiana per poter perdonare le inesattezze dell’assessore-imprenditore Sino Caracappa”, affermano i tre consiglieri comunali.

Che il complesso monumentale San Francesco sia conosciuto al catasto non ci sono dubbi e questa verità è documentata sia dall’atto notarile (allegato a fine articolo) stipulato a Palermo dal notaio Enrico Maccarrone il 13 settembre 2017 tra la Regione e la Terme Spa, sia dalla relazione di stima redatta da un collegio di periti incaricati dalla Terme di Sciacca Spa risalente al 30 ottobre 2011 (anche questa allegata a fine articolo).

Scrivono i consiglieri Santangelo, Monte e Deliberto: “Ebbene, l’ex Convento San Francesco è ben conosciuto al Catasto essendo censito alla partita 9006, foglio 167, particelle 3517-3571 e3572 sub 2. Basta leggere le pagine 12 e 13 della relazione di stima dei beni delle Terme di Sciacca , consegnata alla Regione ed elaborata da un collegio di periti. Una situazione complessiva al 30 ottobre 2011.
Sconosce, inoltre, l’assessore-imprenditore Sino Caracappa che con rogito del notaio Enrico Maccarrone di Palermo, stipulato tra Regione e Terme di Sciacca Spa in data 13 settembre 2017, il complesso dell’ex Convento San Francesco viene inserito tra i beni dell’atto compensativo stipulato. Ebbene, alla pagina 4 dell’atto viene descritto il complesso monumentale che secondo l’assessore-imprenditore Sino Caracappa sarebbe inesistente: il notaio attesta che è riportata al Catasto Fabbricati del Comune di Sciacca, al foglio 167, particelle graffate 3517, 3571 subalterno 2 e 3572 subalterno 2, zona censuaria 1, categoria B/1, con rendita catastale di € 24.931,75″

“Possiamo comprendere- aggiungono i tre consiglieri- che l’assessore-imprenditore sia stato catapultato nella politica in modo inaspettato, ma non riusciamo a comprendere come egli possa affermare davanti alla città che il complesso monumentale del San Francesco catastalmente è inesistente. Due sono, allora, le ipotesi: o il notaio ha rogitato in falsità, o a dire castronerie è proprio l’assessore-imprenditore Sino Caracappa. Comprendiamo anche che siamo sotto il clima carnascialesco e ogni scherzo vale, ma quello di Caracappa più che scherzo è uno scivolone sulla buccia della improvvisazione”.

ATTO NOTARILE

ESTREMI CATASTALI EX CONVENTO SAN FRANCESCO

Fonte: Corriere Di Sciacca

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Redazione

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