Cronaca Locale

Covid, a Ribera l’indice “zona rossa” permane alto. A Licata e Palma 30 casi in un giorno, a Canicattì 21

RIBERA. Di Filippo Cardinale

A rappresentare la realtà sono i dati ufficiali dell’Asp di Agrigento con il report quotidiano che viene trasmesso alla Protezione Civile Sicilia e al Ministero della Sanità. Altri dati sono frutto, a volte, di ansie tempistiche (anche di qualche media) che fanno oscillare i numeri creando anche confusione tra i cittadini.

Ribera, nel report di ieri (17 aprile che riporta i dati dei tamponi processati e certificati nel giorno precedente) gli attuali positivi sono 217. I guariti sono stati 3 rispetto al 15 aprile. Ma al di là di questo quadro numerico, rimane il fatto che la situazione epidemiologica a Ribera permane grave. E’ inoppugnabile anche che il numero dei contagiati rispetto alla popolazione pone Ribera tra i Comuni con l’indice più alto.

Che l’indice “zona rossa” stabilito dal Comitato Tecnico Scientifico, quei famosi 250 nuovi casi/100.000 abitanti nell’arco di una settimana, rimane alto a Ribera dimostra che è ininfluente una leggera flessione in alto o in basso riferito ad un periodo temporale di un giorno.

Nel grafico che segue è chiaro come al 16 aprile l’indice “zona rossa” sia alto, 314. Ciò significa che il virus circola, si diffonde prepotentemente esclusivamente a causa di comportamenti irresponsabili che disprezzano le semplici norme anti contagio: distanziamento fisico, evitare gli assembramenti, l’uso corretto della mascherina, l’igiene costante delle mani.

Nel grafico, la linea blu è Ribera. Appare evidente come l’indice sia di gran lunga al di sopra della media provinciale (linea gialla) e media siciliana (linea fuxia) e, ovviamente, più alta di quella della soglia indicata dal CTS.

Qui di seguito, il grafico indica la situazione, relativa all’indice “zona rossa” dal 26 marzo al 16 aprile evidenziata in rosa. Sono questi i dati che bisogna tenere in considerazione e non qualche espressione quotidiana mirata da un “ottimismo” che nella realtà è frettoloso. La situazione a Ribera è grave, seria. L’ordinanza del sindaco che impone misure ancora più restrittive è il segno evidente. Ma a patto che i cittadini siano coscienti che per superare la forte criticità sia obbligatorio il senso civico e l’alta responsabilità.

Infine, il report dell’Asp di ieri evidenzia un dato allarmante: In un sol giorno a Canicattì ci sono stati 21 casi, a Licata 30, a Palma di Montechiaro 30. Sono numeri da cluster familiari e da “schiticchi” inopportuni. Nella piccola Cattolica Eraclea, già zona rossa, gli attuali positivi sono 77. Una cifra enorme per un paese di 3.715 abitanti.

Fonte: Corriere Di Sciacca

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Redazione

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