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La Santa Messa

LA SANTA MESSA – In diretta dalla Basilica di San Calogero di Agrigento.

Il Santuario

Le origini del Santuario risalgono alla fine del 1400 quando i pochi monaci di San Calogero, dopo alterne vicende, allestirono alcune stanze per loro sul Kronio, un piccolo ospedale e ritornarono definitivamente vicino alla grotta del Santo. La costruzione dell’attuale Santuario si deve al Vescovo Mariano Manno, il quale concepì l’ardito progetto e vi diede inizio nel 1530.

Il nuovo edificio, innalzato con un concorso di fede e di contribuzioni da parte dei fedeli, sostituì la vecchia chiesina esistente sulla sommità del Kronio, meta degli ammalati e dei pellegrini che salivano sul monte a fare le stufe.

Con il Manno prendeva decisamente sviluppo il culto del Santo, che pure aveva conservato sempre la sua vitalità. La fabbrica della chiesa fu continuata da don Gregorio Gallitano, priore di San calogero per 52 anni (1571-1623) e fu inaugurata nel 1644, essendo priore il canonico Gaspare Blasco.

La Basilica – Santuario è oggi centro di riferimento spirituale nelle grandi circostanze della vita dello spirito: Riconciliazione con Dio, Eucaristia, Battesimi, :Matrimoni, Ricorrenze varie, Adorazione Eucaristica per le Vocazioni ogni Giovedì alle ore 20:30.

La Grotta

La grotta di San Calogero è stata sempre meta di pellegrinaggi. Entrando nella Grotta al visitatore si presenta una ceramica bronzea (realizzata dai Ceramisti saccensi Perconte) dove è raffigurata la morte di San Calogero circondato dai suoi grandi amori: SS. Trinità, Beata Vergine Maria, Arciere con la cerva.  Nella seconda grotta, in fondo a destra si apre una buca larga un metro e mezzo e lunga due, capace di far passare un uomo carponi. Si tramanda che in essa il Santo Eremita prendesse riposo. La maiolica collocata su un piccolo altare raffigura San Calogero vecchio e benedicente. A destra del Santo in basso, è raffigurata la cerva ferita al collo e alla sinistra l’arciere genuflesso in atto di preghiera.

Il Santo

L’attenzione del visitatore, che sale sul monte Kronio in visita alla Basilica e Santuario, è subito attratta e affascinata dalla maestosa presenza di S. Calogero posto sull’altare centrale nell’elegante custodia lignea del 1700. La statua era stata commissionata ad Antonello Gagini di Palermo dal cappellano don Antonino Bruno nel 1535. Fu firmata e consegnata nel 1538 da Giacomo Gagini, a nome proprio e del padre Antonello che era morto nel 1536. L’opera rimase incompleta: prevedeva infatti, per contratto, anche l’arciere che ferì la cerva, genuflesso in atteggiamento di implorazione.

Il Santo è raffigurato con abito da eremita e da abate Basiliano, Bibbia e cerva, con ricche decorazioni in oro. Il volto di San Calogero è pieno di intensa serenità con sguardo che va diritto nel profondo dell’anima e solleva alle altezze purissime di Dio.

La FESTA LITURGICA del SANTO ricorre il 18 Giugno; mentre la DEDICAZIONE DELLA  BASILICA si celebra il 24 Settembre.

(TOR)

Il Terzo Ordine Regolare   TOR  di San Francesco

Nel 1948 il Santuario e i locali annessi vengono ceduti in uso perpetuo ai francescani del “Terzo ordine Regolare”, che da più di quattro secoli sono presenti nella città di Sciacca.
I Frati del TOR, con una serie di iniziative di ristrutturazione del luogo sacro e di rifacimento totale dei fatiscenti ambienti del vecchio romitorio, hanno immesso nuova linfa nella vita plurisecolare del Santuario, e dato slancio e fervore alla mai sopita devozione a San Calogero, che gli eremiti di tutte le epoche hanno tramandato. Il Santuario eretto a parrocchia nel 1953 ed  elevato a Basilica Pontificia il 24 Settembre 1979 da Papa Giovanni Paolo II,  conosce una fiorente stagione di spiritualità. Infaticabile animatore di questa rinascita è stato il P. Guglielmo Pisa TOR, il quale è degno di essere annoverato tra le grandi figure del passato che hanno avuto sommamente a cuore il decoro e la dignità del Santuario. Le sue spoglie mortali dal 1993, per privilegio, riposano nella Basilica-Santuario che egli, in oltre trentacinque anni di servizio incondizionato, ha portato ai più alti fastigi della sua gloria.

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Redazione

R.T.M. (Radio Torre Macauda) nasce nel 1989, ed ha il suo punto di forza nel lavoro di squadra. Il format dell’emittente, guidato dall’ottobre 1997 dal direttore artistico Giuseppe Morrione, è un mix di musica, intrattenimento ed informazione, con l’obiettivo di avvicinarsi il più possibile alla gente, proponendo un palinsesto diverso rispetto ai vari momenti della giornata (musica italiana – grandi successi – musica dance e techno-house).

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