Sciacca, nuovo sistema radio per la Polizia Municipale: comunicazioni più rapide e sicure

Dal 2026 operativo un impianto di ultima generazione che integra protezione civile, tracciamento delle pattuglie e collegamenti in tutta Europa.

Il comando di polizia municipale di Sciacca si è dotato di un sistema radio/comunicazioni con ricetrasmittenti che oltre a garantire comunicazioni tra comando/centralino e unità operative, permette il collegamento con i sistemi radio utilizzati dalla protezione civile in caso di emergenza. L’impianto di ultima generazione e di una ditta, leader del settore radio/comunicazioni, garantirà dal mese di gennaio 2026 una immediata trasmissione e comunicazione tra il personale della polizia locale. Il sistema, utilizzabile in tutta Europa, garantisce la comunicazione mediante SIM dati che oltre a interfacciarsi, permettono la localizzazione e il tracciamento delle pattuglie, utilissimo requisito che permetterà di garantire la massima sicurezza degli operatori e un servizio più efficiente, come indirizzare la pattuglia più vicina all’area di intervento, permettendo una rapida assistenza.

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Fonte: Corriere Di Sciacca

Botti illegali pronti per Capodanno: la Polizia sequestra 30 chili di esplosivi

Sono stati in particolare sequestrati oltre 900 prodotti pirotecnici, per un peso complessivo di circa trenta chilogrammi, oltre a micce e varie bobine.

Nell’ambito dei controlli disposti dal Questore di Agrigento Tommaso Palumbo in vista del capodanno, durante il quale si registra un incremento di utilizzo di fuochi d’artificio, la Polizia di Stato ha effettuato un’importante operazione ad Agrigento che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di materiale pirotecnico illegale. Sono stati in particolare sequestrati oltre 900 prodotti pirotecnici, per un peso complessivo di circa trenta chilogrammi, oltre a micce e varie bobine. L’attività è stata svolta dal personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Agrigento in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza e di personale del Comando Polizia Municipale di Agrigento. I controlli hanno fatto emergere gravi violazioni della normativa in materia di sicurezza pubblica e gestione di materiale esplosivo. In particolare, è stata accertata la fabbricazione e il commercio abusivo di materie esplodenti, con la detenzione di prodotti pirotecnici artigianali non autorizzati e privi delle necessarie certificazioni di sicurezza. In tale contesto, un venditore ambulante agrigentino è stato denunciato in stato di libertà per commercio abusivo di materie esplodenti, e violazioni del testo unico in materia di pubblica sicurezza. La Polizia di Stato sconsiglia fortemente l’acquisto di petardi o prodotti pirotecnici artigianali, fabbricati in assenza delle prescritte licenze, considerata la potenziale pericolosità del materiale per la pubblica incolumità.

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Fonte: Corriere Di Sciacca

Dall’1 gennaio 2026 nuove gestore servizio rifiuti: scopri il calendario

Per garantire una fase di passaggio semplice e senza disagi, durante il primo mese e fino a nuova comunicazione le modalità di raccolta resteranno le stesse attualmente in vigore

Il Comune di Sciacca informa la cittadinanza che a partire da giovedì 1° gennaio 2026 il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sul territorio comunale sarà gestito dalla società Teknoservice. Per garantire una fase di passaggio semplice e senza disagi, durante il mese di gennaio 2026 – e fino a nuova comunicazione – le modalità di raccolta resteranno le stesse attualmente in vigore. I cittadini, quindi, potranno continuare a conferire i rifiuti seguendo giorni, orari e modalità già conosciuti. Per questo periodo transitorio sono stati predisposti calendari provvisori di raccolta, distinti tra utenze domestiche e non domestiche, basati sulle frequenze consolidate del servizio. Resterà regolarmente operativo anche il Centro Comunale di Raccolta di contrada Perriera (via Antonio Ritacco), aperto dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 13:00. Inoltre, il lunedì, mercoledì e venerdì sarà disponibile anche l’apertura pomeridiana dalle 15:00 alle 17:00, per agevolare il conferimento dei rifiuti da parte di tutti gli utenti. Il Comune di Sciacca e Teknoservice invitano i cittadini a collaborare attivamente, rispettando le indicazioni fornite, per assicurare un servizio efficiente e una corretta gestione dei rifiuti, a tutela dell’ambiente e del decoro della città. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare il numero verde 340 950 1468, scrivere all’indirizzo sciacca@teknoserviceitalia.com oppure consultare la sezione dedicata al Comune di Sciacca sul sito www.teknoserviceitalia.com, dove saranno pubblicati aggiornamenti e materiali informativi.

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Fonte: Corriere Di Sciacca

Resti umani in sacchi della spazzatura trovati in un cimitero siciliano

Scoperta una discarica abusiva con resti provenienti da estumulazioni. Indagati il sindaco Ferro e funzionari comunali.

Nuovo scandalo al cimitero di Aci Catena, dove i carabinieri della compagnia di Acireale hanno rinvenuto una ventina di sacchi della spazzatura contenenti resti umani, nascosti sotto bare e casse in zinco in un’area già sotto sequestro. La scoperta è avvenuta durante verifiche disposte dalla Procura di Catania, che coordina l’indagine. Le ipotesi di reato sono vilipendio di cadavere e abbandono di scarti cimiteriali. Tra gli indagati figura il sindaco Margherita Ferro, insieme a funzionari e responsabili comunali. Il primo cittadino ha annunciato l’intenzione del Comune di costituirsi parte civile. Secondo gli investigatori, i resti provenienti da estumulazioni sarebbero stati raccolti in sacchi e smaltiti come rifiuti in un locale nascosto da una porta in ferro. L’inchiesta si estende anche alle agenzie funebri e ai soggetti che avrebbero dovuto vigilare sulle procedure e sulla corretta collocazione dei resti nell’ossario. Durante i controlli è emersa inoltre l’assenza dei registri dell’ossario e la presenza, nella fossa comune, di materiale organico con emissioni potenzialmente dannose. Sigillati e dichiarati inagibili i sotterranei del cappellone centrale, dove si trovano circa 80 salme, insieme ad altre aree del camposanto caratterizzate da gravi criticità strutturali.

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Fonte: Corriere Di Sciacca

Termine traccia il bilancio 2025 e annuncia: “Lavoro per ricandidarmi nel 2027”

“Il governo Schifani è criticabile per molte cose, ma non certo per la determinazione con cui sta affrontando la vicenda Terme”

Con la conferenza stampa di fine anno, il sindaco Fabio Termine ha ripercorso le principali attività svolte nel 2025 e ha confermato di essere già al lavoro per la propria ricandidatura alle amministrative del 2027, anche se al momento non può dire se lo farà insieme al Pd. Un passaggio politico netto, arrivato dopo che nel Partito Democratico locale si è aperta una frattura interna. Sulla recente presa di posizione dell’area che fa riferimento a Michele Catanzaro, Termine ha preferito non entrare nel merito, spiegando che “l’ultimo dell’anno non è il momento per rispondere”. Ha però annunciato che, in qualità di responsabile regionale Enti locali del Pd, organizzerà una manifestazione in città invitando proprio Catanzaro, segnale di una volontà di confronto nonostante le tensioni. Una frecciatina l’ha comunque lanciata: “Credo che Catanzaro debba valorizzare il ruolo di dirigente politico ed abbandonare un pò quella di capo corrente”. Il sindaco ha rivendicato i risultati ottenuti, sottolineando che “mai come oggi in città ci sono stati così tanti cantieri”, a testimonianza – ha detto – di un’attività amministrativa intensa. Ha voluto mettere in primo piano la riapertura del teatro Samonà, simbolo per decenni di cattiva amministrazione pubblica: “E’ un passaggio importante – ha detto Termine – grazie a sinergia con Regione e privato – abbiamo la possibilità di dotare il territorio di un’offerta culturale di alto livello”. Poi rilievo alle iniziative per la promozione della ceramica, al miglioramento del servizio rifiuti con la nuova ditta che entrerà in azione a gennaio 2026, il “piano delle antenne”, il piano particolareggiato di Monterotondo che implementerà l’offerta turistica, gli interventi sul manto stradale e la riqualificazione di alcune zone della città. Tra le novità annunciate, l’avvio da gennaio di un nuovo assetto per la manutenzione della rete idrica: in città opereranno contemporaneamente tre imprese, con l’obiettivo di accelerare gli interventi. Termine ha espresso apprezzamento per l’impegno della Regione Siciliana sul dossier Terme, affermando che il governo Schifani “è criticabile per molte cose, ma non certo per la determinazione con cui sta affrontando questa vicenda”. Sul fronte del personale comunale, il 2026 si aprirà con un problema strutturale: 25 dipendenti andranno in pensione. Per far fronte alle carenze, l’amministrazione avvierà procedure di mobilità per funzionari e, per la prima volta, trasformerà 13 contratti di categoria C e D da part time a full time. E per il 2026 si è augurato una collaborazione proficua con il consiglio comunale.

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Fonte: Corriere Di Sciacca

L’inchiesta sulla Sanità: i manager si difendono davanti al Gip e respingono le accuse

Sentiti oggi il direttore generale del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale, Giovanni Giuseppe Tomasino, l’imprenditore agrigentino Alessandro Vetro e il manager agrigentino Roberto Colletti

Proseguono gli interrogatori preventivi disposti dal gip di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti pilotati nella Sanità siciliana. Tra i protagonisti, il direttore generale del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale, Giovanni Giuseppe Tomasino, che ha respinto ogni accusa dichiarando di non conoscere l’imprenditore agrigentino Alessandro Vetro, indicato dagli inquirenti come beneficiario di gare d’appalto “sponsorizzate” dall’associazione a delinquere che, secondo la Procura, sarebbe stata guidata da Salvatore Cuffaro. Tomasino ha negato qualsiasi influenza o accordo con le commissioni aggiudicatrici, ricordando che i presidenti vengono selezionati tramite concorso pubblico.

Il manager sanitario Roberto Colletti ha chiarito la propria posizione attraverso il legale Giuseppe Di Stefano, che ha escluso vantaggi dalla nomina all’ospedale Villa Sofia Cervello, struttura di fascia B rispetto all’Arnas Civico di fascia A dove Colletti già operava. L’interrogatorio, durato circa un’ora e mezza, si è concluso con l’attesa di un provvedimento favorevole.

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Deputati opposizione Ars riuniti in un’Abbazia

Ventitre parlamentari in convento per strategia comune contro il governo Schifani

In una Abbazia dei Benedettini di San Martino delle Scale, off-limits per la stampa, sulle colline di Palermo, è iniziato il raduno dei 23 deputati regionali di opposizione dei gruppi del Partito democratico, Movimento 5 Stelle e di Controcorrente riuniti da questo pomeriggio fino a domani.
“È il momento di lavorare per rafforzare i punti che ci uniscono. Fino a ora le forze di opposizione hanno dimostrato di sapere costruire insieme sinergie importanti, in parlamento e in aula”, ha sottolineato il capogruppo del Pd all’Ars Michele Catanzaro.

“Siamo qui per ‘isolarci’ e parlare tra di noi in maniera chiara, senza condizionamenti esterni. Discuteremo di come affrontare insieme la finanziaria e degli effetti delle recenti indagini”, ha detto Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle.

Durante l’incontro le opposizioni discuteranno della possibilità di presentare una mozione di sfiducia al presidente della Regione Renato Schifani o una sorta di “dimissioni di massa”, ipotesi sulle quali tra i 23 deputati ci sarebbero posizioni differenti.
“È la prima volta che facciamo un incontro di questo tipo tutti insieme, sceglieremo un percorso comune. Un segnale dobbiamo darlo”, ha affernato il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera.

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Fonte: Corriere Di Sciacca