Comune di Palermo, nuovo stop al progetto dell’asilo Puglisi. I familiari: “Un favore alla mafia”

L’opera che dovrebbe sorgere a Brancaccio, quartiere dove lavorava il sacerdote ucciso, non è stata integrata nel piano triennale approvato dal Consiglio comunale. Il sindaco Lagalla assicura: "Sarà costruito"

Fonte: Repubblica

Palermo, la ‘riflessione’ è lunga: si decide il 2 gennaio, ecco gli scenari

Stappate serenamente lo champagne, festeggiate con gli amici e con i familiari, auguratevi tutte le cose belle possibili: le ‘notizie’ da casa Palermo non arriveranno prima del 2 gennaio. Può scappare qualche spiffero, ma la ‘riflessione’ a 360 gradi che è iniziata un’ora dopo la fine di Cittadella – Palermo non finirà a brevissima scadenza. I colloqui sono cominciati “in presenza”, sono proseguiti per tutta la giornata del 31 da “remoto” attraverso call telefoniche a due o più persone. Non filtra nulla su quella che potrebbe essere la decisione finale.

Il metodo seguito è quello classico, prima di parlare di ‘terapia’ si sta lavorando sulla ‘diagnosi’: qual è il male del Palermo? La squadra? Qualche giocatore? Il tecnico? Lo staff? Il diesse? Ognuno mette sul tavolo le proprie risposte, ognuno si assume la responsabilità delle cose di propria competenza. Sarà Giovanni Gardini, amministratore delegato e quindi il più alto in grado della squadra dirigenziale targata Manchester, a tirare le somme. Cosa che molto probabilmente avverrà il 2 gennaio, al massimo il 3 visto che la squadra si ritroverà a Torretta giorno 4 per riprendere la preparazione.

Dionisi esonerato? I possibili sostituti

È evidente che sulla ‘graticola’ ci siano soprattutto gli uomini più a contatto diretto con la squadra: il direttore sportivo De Sanctis, contestato “ad personam” dalla tifoseria con uno striscione dopo la partita di Cittadella, e il tecnico Dionisi che nelle ultime partite ha subito la contestazione sonora dagli spalti. Già da un pezzo è cominciato il giro d’orizzonte per vedere se fra le figure tecniche, libere sul mercato, ci sia qualcuno che possa davvero dare un contributo positivo in breve tempo e che non sia una semplice ‘toppa’. Sembrano calate le quotazioni di Pirlo, aumentano un po’ quelle di Liverani e Maran: tra i nomi teoricamente possibili ci sono anche Ballardini, Aquilani e Iachini.

Le posizioni di Dionisi e De Sanctis sono distinte una dall’altra e in questo momento è difficile fare previsioni su cosa potrà accadere. Il tecnico – per legge secolare del calcio – è quello che più di tutti è solito pagare le conseguenze di risultati non all’altezza delle attese. Ma si può anche immaginare che sia quella del direttore sportivo la figura centrale e in quel caso sarebbe proprio il d.s., il vecchio o l’eventuale nuovo, a prendersi la responsabilità di confermare o sostituire il tecnico. È appena il caso di ricordare che quest’estate la società ha ingaggiato l’allenatore prima che il diesse, con una procedura in un certo senso anomala.

Le strategie per il calciomercato

Non è da escludere nemmeno che resti tutto così com’è, anche se ci sembra la conclusione meno probabile fra tutte quelle possibili, anche perché nessuno nega che rispetto ai ragionamenti estivi più di qualcosa è andata storta. È possibile semmai che venga modificata la strategia per l’imminente calciomercato, che nei piani originali non avrebbe dovuto prevedere grandi investimenti. Dipenderà dalle occasioni ma non verranno fatte ‘follie’.

Il primo problema ‘tecnico’ resta quello che riguarda Matteo Brunori, bisognerà decidere – senza slogan piuttosto estemporanei – se è o no al centro del progetto. Se andrà via andrà adeguatamente sostituito, finora sono circolati i nomi di Gianluca Lapadula (Cagliari) e Christian Gytkjær (Venezia). C’è da sfoltire anche l’organico di alcuni giocatori che, stando ai fatti, hanno dato meno o su cui il Palermo non ha creduto abbastanza.

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Stadi, in arrivo un fondo per finanziare i progetti: coinvolto anche il “Barbera”

Andrea Abodi, ministro per lo Sport, ha annunciato che è in arrivo un fondo equity per finanziare i progetti di rinnovamento degli stadi italiani, riconoscendo agli impianti lo status di “infrastrutture strategiche nazionali”.

Le città coinvolte sono: Firenze, Cagliari, Bologna, Parma, Milano, Roma, Palermo, Genova, Bari e Verona. C’è dunque il “Renzo Barbera” nella lista degli stadi che saranno ristrutturati anche col contributo statale.

“Dobbiamo passare dal dire ‘si può fare’ al più concreto ‘stiamo facendo’”, ha detto Abodi, citando i progressi sui nuovi stadi di Roma e Lazio e gli interventi in programma per Napoli e il “Maradona”. Il Palermo ha cominciato a lavorare sul “Barbera”, ma è chiaro che servono interventi strutturali non di poco conto.

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