Menfi, protocollo intesa tra Comune-SRR-Menfi Servizi

MENFI. Protocollo d’intesa, alla presenza del sindaco Marilena Muceri, tra Menfi Servizi srl e la SRR Agrigento Ovest, con cui si stabilisce il distacco dei tredici dipendenti in servizio a partire dal prossimo mese di novembre.

La “Menfi servizi” è la società di gestione in house del servizio ambiente comunale, a totale capitale pubblico del Comune di Menfi, che dal 2020 si occupa della gestione del servizio integrato dei rifiuti.

Al protocollo d’intesa hanno apposto le loro firme il presidente della SRR Vito Marsala, il sindaco Marilena Muceri e il presidente di Menfi Servizi Dino Erdfeld.

Fonte: Corriere Di Sciacca

“Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025”, ieri la presentazione ufficiale del progetto

AGRIGENTO- L’emozione ha avvolto i tanti che ieri mattina hanno gremito lo splendido teatro Pirandello. La presentazione del progetto “Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025” è stato davvero emozionante. Non può essere diverso per l’immenso patrimonio di bellezza che iòl nostro territorio racchiude. Patrimonio immenso del quale, purtroppo, non riusciamo a cogliere il vero valore.

Solenne cerimonia per condividere con la città rappresentate dai sindaci che indossavano la fascia tricolore, le autorità civili, accademiche, militari e religiose, la classe politica, i giovani, le forze sociali ed imprenditoriali, il progetto, i contenuti del dossier, le idee e il sogno di aggiudicarsi l’ambito titolo.

Agrigento concorre con altre 14 città italiane. Un corposo dossier pieno del suo patrimonio monumentale, archeologico, storico, culturale, artistico ma soprattutto umano.

Si alza il sipario con l’intervento artistico a cura del regista Marco Savatteri, che con un gruppo di attori siciliani, ha proposto una suggestiva rappresentazione classica su un testo di Annamaria Sermenghi. Sullo sfondo il Telamone stilizzato che richiama i quattro simboli del filosofo Empedocle: aria, acqua, terra e fuoco, logo della candidatura e fil rouge del dossier che affonda le radici sulla pace, l’accoglienza e l’integrazione.

Magnifica l’esibizione dell’orchestra sinfonista ed il coro del Liceo musicale Empedocle, protagonisti della kermesse.

Apre la manifestazione il sindaco Francesco Miccichè. “Mi sono emozionato nel vedere il teatro gremito in ogni ordine di posti – ha detto. Ringrazio tutti di cuore. Concorrere al bando per il conferimento del titolo di Capitale Italiana della cultura per l’anno 2025 rappresenta una ambiziosa sfida, per denudarsi al mondo, mostrando il proprio fascino, la propria bellezza”.

Presenti anche i deputati nazionali Lilfo Pisano, Ida Carmina e Giovanna lacono e il parlamentare regionale Roberto Di Mauro. Sul palcoscenico anche il Prefetto Maria Rita Cocciufa e l’arcivescovo, monsignor Alessandro Damiano, che hanno avuto parole di condivisione e di supporto al progetto di Agrigento, terra di frontiera.

Sono intervenuti il presidente della Fondazione Pirandello Alessandro Patti, il presidente del Consorzio Universitario Empedocle, Nenè Mangiacavallo, che ha ricordato come l’idea sia nata da una proposta del presidente del Fai Giuseppe Taibi, ed il progettista Roberto Albergoni.

Suggestivo lo spot promozionale proiettato e realizzato da Andrea Vanadia, con la presenza del piccolo protagonista ed un videomessaggio di Claudio Baglioni, cittadino onorario delle Pelagie.

Il include le peculiarità dell’intero territorio della provincia. Sciacca ha contribuito con la storia dell’isola Ferdinandea, il corallo, il carnevale, l’esperienza del Museo Diffuso 5 Sensi.

Fonte: Corriere Di Sciacca

Sanità, quel reparto Stroke Unit programmato e poi cancellato. Ora serve autorevolezza

SCIACCA. Dalla pandemia in poi non si è più parlato della istituzione all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca di un reparto Stroke Unit, ovvero un’area con posti letto dedicati alla degenza e alla riabilitazione delle persone colpite da ictus. In provincia di Agrigento il servizio è attivo dal 2017 al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, renderlo disponibile anche nel versante occidentale del territorio provinciale fu una buona idea. Ma eravamo prima dell’emergenza sanitaria, la nascita del reparto Stroke Unit doveva essere preceduta dalla istituzione di un’unità operativa di neurologia, cosa che non è più avvenuta. L’ospedale Giovanni Paolo II, Dea di primo livello, era stato inserito nella rete regionale Stroke Unit nel 2019, per poi esserne estromesso.

Non avere nel versante occidentale della provincia di Agrigento e in quello orientale della provincia di Trapani reparti in grado di effettuare trattamenti e specifici per i pazienti colpiti da ictus celebrale, è una gravissima lacuna. Ma perchè l’improvviso stop e la diffusione di notizie che spostano il reparto Stroke Unit e Castelvetrano ? Sono i misteri della gestione della sanità siciliana, dove di cose strane se ne vedono spesso.

Lo scorso agosto, da una lettera dell’Assessorato alla Salute si è appreso casualmente che l’ospedale di Sciacca non faceva più parte della rete regionale Stroke Unit, che sarebbe trasferita a Castelvetrano. In questo modo Sciacca verrebbe a gravitare per il trattamento dei casi di ictus nel bacino Caltanissetta-Agrigento- Enna che, dal punto di vista viario, è molto carente, oltre che lontana.

Per tentare, in un estremo tentativo, di recuperare questo reparto salvavita, ci sono stati più volte gli interventi del locale Comitato Civico per la Sanità di Sciacca, che nella più recente presa di posizione ha chiamato in causa il sindaco Fabio Termine e lo ha invitato a mettersi con autorevolezza alla guida dei Comuni del comprensorio di Sciacca non solo per rivendicare la realizzazione di questo reparto, ma anche per avviare un potenziamento del personale in gran parte delle unità operative, dove si lamentano diverse carenze.

Il Comitato ha chiesto al primo cittadino di convocare i sindaci ed i deputati del territorio, affiché “si eserciti, con competenza e vera passione civile, il controllo politico sulla gestione sanitaria, ovviando cosi ad ogni possibile pressione di taglio particolaristico”. Ora tocca a Termine, come tanti gli chiedono, diventare baluardo della difesa della sanità a Sciacca per recuperare ciò che ci è stato tolto e ciò che probabilmente ci verrà ancora tolto se nessuno alzerà le barricate.

Giuseppe Recca

Fonte: Corriere Di Sciacca

Karate, Irene Marturano bronzo ai Mondiali giovanili

SCIACCA. Cinque medaglie conquistate dalla Nazionale Italiana di karate su 7 finali disputate ieri ai Campionati Mondiali Giovanili di Konya, in Turchia.

Arrivano tutte dal kumite Juniores, e tra queste quella di Irene Marturano della Karate Judo Club, che anche in questa occasione non ha mancato l’appuntamento con il podio mondiale. L’atleta riberese guidata dal tecnico Marco Leotnini, ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria 59 kg.

Fonte: Corriere Di Sciacca

L’Inter continua a vincere: 3-0 contro la Sampdoria

MILANO (ITALPRESS) – Una vittoria netta, la quarta consecutiva in campionato. L’Inter si impone 3-0 contro la Sampdoria grazie alle reti di De Vrij, Barella e Correa: due gol nel primo tempo, uno nella ripresa per archiviare nel migliore dei modi la pratica e rimanere nelle prime posizioni.
L’Inter sapeva benissimo che sarebbe stata una gara complessa, con una Sampdoria attenta in fase difensiva e chiusa a doppia mandata. I primi minuti sono scivolati via su un binario più consono ai doriani: ritmo spezzettato e parecchi falli, ma soprattutto errori e ritmi lenti. Serviva un episodio a sbloccare una gara complicata e la svolta è arrivata al 21′, su calcio d’angolo: De Vrij è stato abile a girare di testa un corner battuto da Calhanoglu evitando la marcatura di Ferrari. La firma d’autore sul match è arrivata sull’asse Bastoni-Barella, con un lancio perfetto del difensore centrale agganciato dal numero 23 e scaricato in rete alle spalle di Audero. Nella ripresa c’è stata una timida reazione da parte degli ospiti, ma già dopo 5′ l’Inter ha sfiorato la terza rete, arrivata poi al 28′ grazie a Joaquin Correa, partito dalla propria metà campo e arrivato solo davanti a un incolpevole Audero. Durante la gara gli uomini di Simone Inzaghi non hanno ricevuto il sostegno da parte della Curva Nord a causa della morte di Vittorio Boiocchi, di 69 anni, storico capo ultras del tifo interista: l’agguato è avvenuto a Milano prima della partita e, dopo aver ricevuto la notizia, sono stati vietati cori e striscioni. Inoltre il settore è stato abbandonato durante il secondo tempo. Nel prossimo turno Lukaku e compagni affronteranno la Juventus all’Allianz Stadium, per la Samp la sfida di Marassi contro la Fiorentina.
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Fonte: Corriere Di Sciacca

Pole Verstappen in Messico, Sainz 5^ e Leclerc 7^

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Max Verstappen, al volante della sua Red Bull, conquista la pole position nel Gran Premio del Messico con il tempo di 1’17″775. Per il campione del mondo è la sesta pole stagionale, la diciannovesima in carriera. Al suo fianco, in prima fila, partirà la Mercedes di George Russell, secondo a 0″304, terzo tempo per Lewis Hamilton con l’altra Freccia d’Argento (+0″309) e in seconda fila in compagnia di Sergio Perez su Red Bull (+0″353). Deve accontentarsi della quinta piazza in griglia Carlos Sainz (Ferrari), in terza fila con Valtteri Bottas (Alfa Romeo), settimo Charles Leclerc con l’altra Rossa, quindi Lando Norris su McLaren e le due Alpine di Fernando Alonso ed Esteban Ocon a chiudere la Top Ten.
“Buona qualifica, combattuta, ho fatto qualche aggiustamento, essere in pole è fantastico – commenta Verstappen – Sarà una bella partenza, la macchina sarà veloce, speriamo in una gara divertente con tanta azione”. Un pizzico di rimpianto per Russell: “La macchina è fantastica e sono sicuro che lo sarà per tutto il week-end perchè il lavoro espresso sta dando i suoi frutti. La pole era alla portata, vorrei prendermi a calci da solo per il primo giro, terribile, che ho fatto. Però va bene così. Il circuito è adatto a noi”. Il più rapido sia nel Q1 che nel Q2, alla fine Hamilton deve accontentarsi della seconda fila: “Sono contento della posizione di partenza, secondo o terzo posto nella griglia non fa differenza, sono ottimi qui – minimizza – Le Red Bull sono veloci, ecco perchè è stata una prestazione fantastica. Adesso dobbiamo continuare a spingere”.
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Fonte: Corriere Di Sciacca

Perla di Fagioli, la Juventus vince a Lecce 1-0

LECCE (ITALPRESS) – Un brodino caldo per una Juventus malata. Il Lecce ha resistito nel primo tempo mettendo a volte in ambasce i bianconeri, poi, nella ripresa, ha lasciato campo agli organizzatori di gioco di Allegri che hanno messo le tende nella metà campo pugliese. Senza strafare, ma con convinzione, la Juventus ha cercato quel golletto che voleva, è arrivato con Fagioli e poi lo ha difeso senza affanni nel finale. Allegri lo aveva anticipato ed infatti la Juventus si presenta al Via del Mare con un modulo differente. Non più il 4-3-3 ma un più prudente 4-4-1-1 con Soulè, McKennie, Rabiot e Kostic in mediana, Miretti alle spalle di Milik. Bianconeri propositivi in avvio ma il Lecce tiene bene il campo. Baschirotto mette il corpo (7′) su un tiro di Miretti, il Lecce guadagna campo, fioccano le ammonizioni (saranno 4) per i bianconeri che faticano a reggere il ritmo dei pugliesi. Al 27′ Cuadrado entra in area da destra ma il suo diagonale finisce sul fondo. Nel finale di tempo Strefezza ed Oudin cambiano fascia, la Juve colleziona due angoli di fila ma Falcone non deve fare gli straordinari su Rabiot (43′). Nella ripresa prima vera parata dell’estremo difensore dei salentini su colpo di testa di Gatti (4′) imbeccato da Cuadrado. La Juventus cresce, Milik e Miretti provocano qualche brivido in area giallorossa (8′), poi Gallo (10′) anticipa Milik in extremis. Falcone si oppone al polacco (19′) poi un colpo di testa di Kean finisce a lato. Al 27′ testa di Gatti alta. Due minuti dopo un destro a giro di Fagioli tocca il palo e finisce in rete: 0-1. Nel finale Baroni tenta il tutto per tutto, inserisce Rodriguez, Di Francesco e Colombo, raccatta qualche calcio d’angolo, e centra un palo con Hjulmand, troppo poco per poter pensare di poter pareggiare contro una Juventus che riparte da Via del Mare con qualche certezza ma ancora con tanti interrogativi.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Fonte: Corriere Di Sciacca